One comment on “Dibattendo le palle di Mozart

  1. #13 17:42, 04 novembre, 2007
    penso che #11 ci stia prendendo tutti per il culo, o almeno lo spero
    Giovinco

    #12 15:55, 04 novembre, 2007
    numero 11 non ha senso manco per un cazzo quello che dici

    #11 15:40, 04 novembre, 2007
    Penso che il punto da toccare sia quello relativo alla scelta del figo e dannato,mezzo dio e mezzo eroinomane,un Jim Morrison qualsiasi,o il buono e bravo artista che cesella e si cala nella parte del buono.Jim vince e con lui Lennon perchè nessuno è capace di essere in quel modo,nessuno è in grado di scappare dal suo corpo e dalla società e diventare altro,divenire il peggior esempio da seguire.Aver le palle per essere il male che striscia e accettare che per questo gli altri ci celebrino è solo cosa da divinità di cartone,da belzebù di linoleum.E proprio perchè siamo tutti Paul,ragionieri a tempo pieno,che abbiamo bisogno di adorare quello che non saremo mai,ed allora…grazie Jim,rovinati tu e fatti adorare,io non ho tempo per quelle puttanate,ma sono Paul e me ne cruccio.

    #10 15:46, 03 novembre, 2007
    Vale una risposta non articolata? Spero di sì.
    Meglio Paul, basta sentire anche quello che ha fatto.
    A cacchio, è vero: John non ha avuto un estesissimo ‘dopo’, però se ce l’avesse avuto non avrebbe mai raggiunto il Paul di Flaming Pie ecc.
    :)
    julia_carta_ss

    #9 17:06, 01 novembre, 2007
    uhm..
    troppo difficile rispondere a quest’ora del mattino..
    cmq , secondo me, e dico qualcosa di moooolto vecchio, Imagine (e le varie canzoni stucchevoli di quel periodo) è stata la rovina di Lennon . Se i fab four avessero smesso ad un certo punto di scrivere canzoni , e cioè se avessimo più punti fermi, si potrebbe parlare di questo paragone..
    ma così..
    secondo me sono x , pareggio.
    E imagine è la stessa roba di Ebony adn ivory.. (AAAAAAGGGHHHH!!).
    ciao e bn pomeriggio!! :) )
    p.s di solito il passaggio dalla legale alla solare mi rendeva quasi felice.. ma qs anno, non so cosa mi succede..
    :/ :) )
    bruchetta

    #8 13:47, 23 ottobre, 2007
    assieme alla marmotta che confezionava la cioccolata?

    #7 01:11, 22 ottobre, 2007
    Visto che è tempo di scelte,credo di dovermi indirizzare senza dubbio verso Balbo in quel binomio fantastico che infuocò i vetusti anni passati nella capitale:era tempo di magia e di passione,quando tutti amavano la vita e si scaldavano il cuore con i colori che scivolavano giu dal Colosseo.Nessuno era mai sicuro su chi preferire,nessuno sapeva in modo definitivo se chiamare i figli con il nome di uno o dell’altro,non esisteva certezza perchè la sola certezza era che nessuno era in grado di superare una coppia come quella.Ne mai è stata superata da nessun altro:l’aviatore e lo sportivo,ancora me li ricordo,grandissimi.Come detto però scelgo ora e sempre Italo,mentre lascio Starace a popolo.

    #6 19:18, 20 ottobre, 2007
    infatti anche io avevo capito dal suo messaggio che michele voleva intendere che non si può definire una linea di separazione fra le due cose.

    per quel che riguarda i beatles, ho sempre preferito mc cartney.

    per quel che riguarda “il vincere” o “l’essere migliore”… mi viene un po’ da ridere: stiamo giudicando il modo che ognuno di noi ha di porsi di fronte a qualcosa, in questo caso l’arte?
    vorrei capire se è un discorso astratto o è un discorso che parte dal “testo” (che il testo sia una sedia di raffaello o una poesia di alì babà o una canzone degli scarafaggi di liverpool).
    nel primo caso non ci sto, nel secondo invece sì.

    geremia xenos

    #5 19:11, 20 ottobre, 2007
    Bellissimo dibattito, ci pensavo proprio oggi: ero tentato di comprare un libro dal titolo “Rimbaud e Jim Morrison: la poesia come ribellione” o qualcosa del genere. Fino a 3 anni fa l’avrei comprato senza pensarci un attimo. Prima mi son detto: ma che cazzata!Quindi: adesso scelgo tutta la vita Bob Dylan, Battisti, Frank Zappa, Samuele Bersani e il timido, dolcissimo, Paul, per usare i tuoi paragoni opinabili e controversi. Secondo me è un problema di età. Quando c’hai 16 anni ti attizza molto di più un lucertolone sfrontato impotente come Jim che un lucido geometra del sottosuolo come Zappa…

    Arturo Rainbow

    #4 18:45, 20 ottobre, 2007
    Guarda che anche io intendevo che non c’è differenza fra arte e artigianato. Vedremo il dibattito, poi argomenterò meglio.
    michelemari

    #3 18:09, 20 ottobre, 2007
    l’arte cambia il mondo ed è in grado di trasumanarsi nella figura di un’artista maledetto, oppure è soltanto una disciplina artigiana che dal basso e con impegno può venire portata con umiltà a livelli eccelsi?

    risposta:
    nessuna delle due.

    #2 15:42, 20 ottobre, 2007
    No michele, la differenza tra Paul e John è appunto che non c’è differenza tra arte e artigianato. Uno l’aveva capito mentre l’altro si era convinto di essere un genio, pensandosi aldilà dell’artigianato in un olimpo sperimentale fatto di visioni e di menate varie. Mi sembra una bella domanda quella posta. Io comunque tendo a pensare che Imagine non sia una cazzata idiota e che John, anche se può essere stato male per del tempo, sia stato comunque quello che i Beatles avevano in più rispetto agli altri gruppi.

    White Albume

    #1 12:32, 20 ottobre, 2007
    sono convinto che genio e sregolatezza sia un abbinamento del cazzo. uno può essere sregolato senza essere un genio, o genio senza sregolatezza. Forse la differenza tra John e Paul è quella fra arte e artigianato? Come fai a stabilire se è meglio la sedia che fa il mio falegname o una sedia fatta da Raffaello?
    michelemari

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