… Davano poche ore al cuore
Davano poche ore al cuore
io non avrei detto niente
perché non era affar mio
dopotutto s’erano già spente
le sirene e le voci stanche.
Io non davo tempo al tempo
perché perdevano colore
a quattro a cinque a sei
sulle aiuole le margherite
oppure qualche volta le viole.
Ma che cosa ti girava in mente
a questo non ero indifferente
quattro salti e poi ballare
per me non era normale
mi avrebbero di certo frastornato.
Davano un liquido verde
a chiunque volesse berne
io ricordo quattro stracci
e una scopa nell’angolo
che nessuno avrebbe usato.
Infatti tutto quanto era sporco
si coloravano la testa
ma intanto la polvere negli angoli
sul telefono, da sottoterra
saliva e si posava ovunque.
Non era libertà vera, chiamarla
non si può. E a pensarci
facevano bene, bene sul serio
a dare poche ore al cuore
non era la serata adatta.
Qualcosa si sarebbe piantato
tra l’aorta la costola e il collo
di lì non si sarebbe mosso
e come un tappo in un botto
avrebbe fatto esplodere il corpo.
Davano soltanto ai cieli alle strade
l’autorità per dare un responso
lassù, dicevano, c’è il sole le stelle
qua si respira a malapena
ma potessimo uscirne, sarebbe bello.
Bello davvero e andare all’insù
per una volta anziché all’ingiù.
Teddy Bevitori
#19 19:33, 13 gennaio, 2008
Congratulazioni a tutti coloro che si sono laureati e sono diventati dottori, dottori pallisti. Ciao
#18 18:16, 24 novembre, 2007
Non bere liquidi verdi in mezzo alla polvere (in casa di tuo fratello?) e guarisci quella caviglia altrimenti siamo in crisi, caro Teddy Bevitori.
#17 22:29, 18 novembre, 2007
Mi vedo costretto a dare il triste annuncio della dipartita della carriera calcistica del bevitori: con lui se ne parte il bel calcio e lo stile semplice del campione. Sarà triste non vederlo più correre su un campo, calciare con il suo stile innovativo gli avversari e non il pallone. Ti saluto con quella gentilezza che tante volte mi hai dimostrato sul campo, affermando che ora sei il vero campione: come Van Basten anche tu hai reso vedovi i cuori di milioni di sportivi. Due carriere, una sola triste fine. Ciao, il tuo capitano.
#16 18:14, 14 novembre, 2007
teddy, ti sono vicino: un mese fa mi son fatto male alla caviglia anche io! porta pazienza…e auguri di pronta guarigione.
geremia xenos
#15 17:53, 14 novembre, 2007
invito i gentili lettori a raccogliersi attorno alla figura dl buon teddy bevitori, colpito da grave infortunio alla caviglia che ne impedirà la presenza tra di noi per un pò…
#14 01:11, 11 novembre, 2007
e non lo metto il casco omologato – non metto a dieta la mia identità – ho fatto il bagno dopo mangiato – e sono ancora tutto bagnato. Aggiungerei per sollazzare il signor 13#,e poi direi che dovete fare i cazzaccio di commenti che volete,ma cercate almeno un minimo di attinenza con realtà,o con l’argomento!Non chiedo molto.
#13 18:08, 09 novembre, 2007
certo che non si capisce che cazzo vogliate qui dentro, sapete?
e i commenti intelligenti non vanno bene
e quelli specifici sono troppo specifici
e quelli cazzoni sviliscono gli autori
e quelli pseudo critici vengono presi per il culo
“e i miei capelli erano o troppo lunghi o troppo corti”
#12 16:13, 09 novembre, 2007
Basta con i commenti cazzoni di chi ha voglia solo di buttare tutto in malora,non mi pare giusto.Credo invece che ci dovrebbe essere più rispetto per le poesie e per i racconti che qui cercano di animare i dibattiti.Mi sono rotto di dover leggere commenti senza senso che cercano di dare a tutto un tono idiota,buffonesco e ridicolo.Spero che questo mio invito non sia lanciato al vento,ma possa moralizzare i commenti successivi.
#11 12:23, 07 novembre, 2007
Nn c sn + i necrocopropedofagi d 1 volta…
#10 21:51, 05 novembre, 2007
Non che voglia essere un presuntuoso intellettuale della sinistra post-ochettiana,non penso di essere certo quel tipo di persona,ma qui è troppo tempo che non si parla di negri,o di slavi,oppure di ebrei,vogliamo fare qualcosa,oppure devo organizzare ronde notturne con partecipanti vestiti da Oscar Luigi Scalfaro per rastrellare le razze incongrue alla nostra?
Renato Zero (frocio,e fiero di esserlo)
#9 19:38, 05 novembre, 2007
omosessualità – che cosa ci vuoi fare?
#8 10:54, 05 novembre, 2007
-qui di veramente oscuro c’è soltanto il titolo-
#7 15:30, 04 novembre, 2007
continuo a non capire mai una poesia appena la leggo,tento di scovarne un senso,ma resta nascosto.E qui?resto al palo come sempre,non trovo un appiglio per poterla gustare come si dovrebbe, e me ne dispaccio.La rileggo e forse si accende qualche lume,forse si apre una porta.Ma se voi esperti dite che è bella,allora mi adeguo e incito l’autore a sfornare nuove opere.
#6 15:33, 03 novembre, 2007
Ma guarda tu sto stronzo che nonostante tutto.. riesce pure a farmi dire.. che porco giuda sta poesia non è niente male! anzi, oserei dire pure.. che a tratti è davvero bella!
Cyrano7
#5 15:44, 02 novembre, 2007
sempre con gli stessi protagonisti, però.
palledimozart
#4 15:24, 02 novembre, 2007
meno tasse per tutti!
#3 14:09, 02 novembre, 2007
solo in un certo senso, in realtà è un discorso più generale
palledimozart
#2 12:29, 02 novembre, 2007
comunque mi pare che la poesia parli di Donatella Rettore. Sbaglio?
michelemari
#1 01:54, 02 novembre, 2007
mi è piaciuta anche se in modo altalenante.
grazie e vaffanculo (mari docet)
geremia xenos