One comment on “Se le palle tue strappassi

  1. #28 15:52, 01 aprile, 2008
    che palle

    #27 15:14, 24 marzo, 2008
    Tanti auguri a tutti, tranne a Geremia che ho saputo che è diventato dottore ed invece che essere in un ospedale a fare il suo dovere sarà di certo a casa a spassarsela; ma la sua deontologia non lo obbbliga?

    #26 16:23, 23 marzo, 2008
    io faccio gli auguri di pasqua a tutti i pallisti estinti.

    geremia xenos

    #25 18:41, 03 marzo, 2008
    Quando cambiate poesia? Dateci qualche cosa da leggere sulla home page!
    Quello che c’è l’abbiamo sviscerato
    e certo bello non è diventato,
    dateci dunque una home page scoppiettante
    per rallegrare anche il sommo Dante. Saluti, Dante

    #24 18:35, 03 marzo, 2008
    I Pallisti dopo le lauree sono andati in pensione? Quando cambiate la poesia di apertura?
    Quest’ ultima l’abbiamo sviscerata e più bella non è certo diventata.
    Si vorrebbe una Home page scoppiettante,
    anche per far contento il sommo Dante.
    Saluti, Dante

    #23 17:11, 03 marzo, 2008
    sempre molto dinamico questo blog, complimenti!

    #22 20:01, 16 febbraio, 2008
    sarà stato per caso svegliato il Geremia che dorme? che verve, che grinta, un assolo in piena regola: un applauso per questo ruggito, complimenti, fai valere i tuoi inviti ad amputazioni genitali gratuite!!!

    #21 14:39, 15 febbraio, 2008
    noioso borioso ansioso #20,
    se sai bene che sono io senza che mi firmi, quale sarebbe il problema? non sono in argomento? un topic intitolato “se le palle tue strappassi” e un invito a un convegno (veramente esistente, peraltro) sulla mutilazione degli organi genitali sono due cose inconciliabili?
    piuttosto, o caro avaro porcaro #20, che odi e disprezzi a vanvera in vari post, sappi che non ti giudico, ti perdono. il mio commento è finito, vai in pace. amen.

    (senza firma)

    #20 09:53, 15 febbraio, 2008
    Mister #19 io ti odio, o meglio di disprezzo: lo so tanto Geremia che sei tu, lo so bene, è inutile che non ti firmi. E nel caso in cui non sei tu io ti disprezzo perchè non hai preso le distanze, che razza di comportamente è il tuo? e allora?!!!

    #19 20:48, 14 febbraio, 2008
    qualcuno viene con me a un convegno sulla mutilazione degli organi genitali?
    a modena, centro servizi dell’ospedale, 7 marzo 2008, ore 13,30-18.
    vi aspetto!

    #18 21:09, 13 febbraio, 2008
    L’estrema tristezza mi lastrica l’animo di una solitudine invincibile: scrivere è saper uscire da questo vizio di lontananza. Sappiate scovare dell’energia in voi che dia voce al rumore segreto del vostro animo; non abandonateci pallisti, qui siamo tutti in ballo, evoi avete gli strumenti per suonare.

    #17 14:54, 10 febbraio, 2008
    ma che è?le palle e i pallisti sono diventati un mensile?questo non farà di sicuro concorrenza al mio giornale.
    Giuliano Ferrara (e provincia)

    #16 20:06, 02 febbraio, 2008
    A me fai schifo signor 15, ma veramente tanto , tipo uno schifo di stomaco, non ti si può vedere, figuriamoci sentire.
    Gentilmente vostro Moreno Morello

    #15 20:35, 29 gennaio, 2008
    Questa poesia è orrenda. Chi l’ha scritta ha fatto benissimo a non firmarla perchè dovrebbe vergognarsi!

    Siete un branco di imbecvilli montati!

    Cordiali saluti!

    #14 18:33, 28 gennaio, 2008
    Basta con questi commenti sull’anonimato, discutiamo di poesia in questo sito così ben formato.
    Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza. Li miei compagni fec’io si aguti… (siate acuti anche voi!!) Canto XXVI dell’Inferno (per gli ignoranti, scusate, nel senso di coloro che ignorano). Dante

    #13 23:04, 26 gennaio, 2008
    che buffonate gli ultimi due commenti.
    come se fosse una questione di coraggio…
    che buffonate.

    #12 17:08, 26 gennaio, 2008
    E’ vero!!! Sono d’accordo con il mio amico anonimo qui sotto, porca l’oca possibile che non abbiate il coraggio di mettere una firma, non dico un nome vero, il che sarebbe gia una bella firma, ma almeno uno pseudonimo come al solito.
    Mario Rossi

    #11 13:41, 26 gennaio, 2008
    Perchè non c’è la firma? Io voglio sapere chi ha scritto questa roba! Abbiate il coraggio di riconoscere la paternità dei vostri vaneggiamenti insensati!

    #10 19:59, 24 gennaio, 2008
    Ma questa moda dell’anonimato a cosa è dovuta?

    #9 15:56, 17 gennaio, 2008
    Qual è colüi che sognando vede,
    che dopo ‘l sogno la passione impressa
    rimane, e l’altro a la mente non riede,

    cotal son io, ché quasi tutta cessa
    mia visïone, e ancor mi distilla
    nel core il dolce che nacque da essa.

    Così la neve al sol si disigilla;
    così al vento ne le foglie levi
    si perdea la sentenza di Sibilla.

    Il “dolce” è nel Paradiso. Fossimo tutti più propensi alla “dolcezza”, staremmo meglio su questa terra! Dante

    #8 11:48, 17 gennaio, 2008
    Grazie a te, o sommo Dante, perchè quando usi la parola “dolce” non è mai zuccherosa, mielosa. La dolcezza che esprimi è quella vera.
    Roberto Benigni

    #7 01:06, 17 gennaio, 2008
    A me francamente fa ribrezzo il fatto che i pallisti possano esser diventati dottori, mi fa provare un forte senso di repulsione fisica, una sorta di ignobile incontenenza deretana. Aggiungo anche che sarà dottore perfino il pervertito che ha posto il commento #4: in questo mondo non c’è più religione, vi prego se lo conoscete estromettetelo dal sito, vi fa fare solo brutta figura e scrive delle robe orribili.

    #6 19:52, 16 gennaio, 2008
    Grazie a Roberto Benigni dei complimenti! Dante

    #5 08:32, 16 gennaio, 2008
    Leggete i quattro versi che il sommo Dante ci ha regalato qui sopra, al commento 3: che sensualità in questi versi, Dante riesce a mettere una sensualità nella sua poesia che è meravigliosa. Altro che Freud e le sue interpretazioni..
    Roberto Benigni

    #4 23:22, 15 gennaio, 2008
    Io ho capito che parla di pedofilia, perchè c’è una bambina che si perde con un lupo(noto simbolo fallico);compare anche una sexy professoressa(celebre sogno erotico dello studente), che è preceduta da una serie di sassi, altro beneamato simbolo della virilità maschile, in particolar modo quando si adopera al mestiere dell’amore. Nel complesso direi che la poesia mostra una sessualità nascosta che mi attizza una cifra!
    PS: dichiaro che Freud mi fa una pippa come critico sessuomane dei testi letterari! Comunque a me è piaciuta, bella e sottile, mi aggrada un bel po, ciao!

    #3 14:35, 15 gennaio, 2008
    O voi dotti, d’alloro coronati,
    avete veramente noi convinti,
    invece che “poeti laureati”

    diventerete alfin “poeti estinti” !
    Dante Alighieri

    #2 22:04, 14 gennaio, 2008
    Se il contenuto lascia a desiderare, la metrica fa proprio lacrimare! La professoressa

    #1 11:47, 14 gennaio, 2008
    i poeti laureati
    si sono ubriacati?

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